
La Segreteria Regionale ANAAO Assomed del Lazio esprime la propria soddisfazione per il confronto costruttivo avuto con i due candidati Presidenti alla Regione Lazio attraverso i Rappresentanti provenienti dalle proprie fila Sandro Petrolati (Demos per Alessio D’Amato) e Alessandra Scarabello (Lista Civica per Francesco Rocca).
L’augurio per entrambi i candidati è che il nostro sindacato, chiunque vinca, contribuisca all’elezione di consiglieri competenti e che da questo confronto esca vincitore il Sistema Sanitario Regionale, tutela dell’Istituzione e della salute pubblica per i Cittadini della Regione Lazio.
Il Segretario Aziendale ANAAO ASL Latina, Dr. Giuseppe Potente all'Editoriale Latina Oggi: "I tagli continui e costanti alla spesa sanitaria stanno incidendo sul nostro sistema di cura in maniera massiccia nonostante l'Italia sia quarta a mondo per longevità dei suoi Cittadini".
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L’Anaao Assomed promuove una campagna di sensibilizzazione contro le ricorrenti aggressioni ai danni dei medici e degli altri operatori sanitari chiamando anche i cittadini a collaborare.
“In questi giorni – afferma Pierino Di Silverio, Segretario Nazionale Anaao Assomed – sono stati proposti numerosi interventi, prevalentemente a carattere repressivo e di deterrenza, per arginare un fenomeno sempre più dilagante, che preoccupa la quotidianità del lavoro dei medici. L’Anaao ha ribadito più volte la necessità prioritaria di cambiare la legge del 2020 per rendere gli interventi più immediati ed efficaci”. “Ma – aggiunge Di Silverio – vogliamo provare anche a ricostruire un rapporto in crisi, quello con il paziente, perché è anche da qui che si può ripartire per allentare le tensioni”.
“Siamo ben consapevoli delle difficoltà cui oggi è sottoposta la relazione medico-paziente. Lo stress quotidiano, la grave carenza di personale e la pessima organizzazione del lavoro caratterizzata dal crescente peggioramento delle condizioni in cui viene svolto, ci mettono continuamente all’angolo e ci impediscono di esercitare al meglio la nostra professione, che è fatta anche di tempo per il paziente, di disponibilità all’ascolto, di attenzione al dolore, di empatia con chi a noi si rivolge in momenti di sofferenza. Condizioni che diventano sempre più difficili”.
Ma anche il paziente può svolgere un ruolo attivo. “Per questo – conclude Di Silverio – abbiamo attivato una rete di contatti con le Associazioni dei pazienti e dei rappresentanti dei cittadini per poter concordare le modalità per rafforzare questa relazione all’interno della alleanza terapeutica ,parte essenziale del nostro codice deontologico, e accorciare le distanze tra chi cura e chi è curato”.
“Abbiamo invitato i nostri iscritti a esporre sui camici il claim e a fare tutto quanto è nelle loro possibilità per ridurre le tensioni. Un piccolo segnale che ci auguriamo venga colto e accolto dai nostri pazienti”.

Non è accettabile subire passivamente atti di violenza nell’esercizio del proprio lavoro, a maggior ragione quando è al servizio per la tutela della salute del cittadino
La mattina del 3 gennaio ultimo scorso si è consumata in silenzio l’ennesima aggressione a danni di un medico del SSN e dipendente della Azienda Sanitaria Sant’Andrea di Roma.
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