I medici, i veterinari, i dirigenti sanitari incontrano gli esponenti di tutti i gruppi politici e delle regioni presso il Cinema Nuovo Olimpia in Via in Lucina 16. Sono invitati i Ministri della Salute e della PA; i sottosegretari alla Salute e all'Economia; il coordinatore delle Regioni e il Presidente del Comitato di settore; i presidenti delle Commissioni sanità di Camera e Senato; i parlamentari medici, veterinari e dirigenti sanitari; i responsabili sanità dei partiti.
DENUNCIANO
LO SMANTELLAMENTO del SSN, in atto da oltre 10 anni grazie ai precedenti Governi, cui il Governo in carica pare non volere porre rimedio, e le DISEGUAGLIANZE conseguenti
IL PEGGIORAMENTO delle condizioni di lavoro nelle strutture sanitarie, che mette a rischio la sicurezza delle cure
L’ASSENZA da 10 anni del contratto di lavoro, con gravi danni organizzativi, economici e previdenziali
LA PERDITA di valore economico e professionale del loro lavoro
LA MANCANZA delle assunzioni necessarie a far fronte all’esodo in corso
L’INCERTEZZA del futuro dei giovani lasciati fuori dalla formazione post laurea

A causa di problemi interpretativi delle norme che regolano il diradamento delle giornate di sciopero in sanità, la Commissione di Garanzia ha imposto alle sigle sindacali promotrici dello sciopero del 9 novembre di revocarlo, pena sanzioni pesanti. Ma la protesta è solo rinviata di qualche giorno, il 23 novembre, e nel frattempo resta fermo lo stato di agitazione delle categorie professionali e sono confermate tutte le azioni sindacali già in essere.
Pertanto la protesta si sposta solo di qualche giorno: VENERDI 23 NOVEMBRE si asterranno dal lavoro i medici, veterinari e dirigenti sanitari di tutte le sigle sindacali (ANAAO ASSOMED – CIMO – FP CGIL MEDICI E DIRIGENTI SSN – FVM Federazione Veterinari e Medici – FASSID (AIPAC-AUPI-SIMET-SINAFO-SNR) – CISL MEDICI – FESMED – ANPO-ASCOTI-FIALS MEDICI – UIL FPL COORDINAMENTO NAZIONALE DELLE AREE CONTRATTUALI MEDICA, VETERINARIA SANITARIA) aderendo alla giornata di Sciopero già proclamata dall’AAROI-EMAC, condividendone le principali motivazioni.
Anche i sit-in organizzati per il 9 saranno rinviati al 23 novembre.
Nel frattempo resta fermo lo stato di agitazione delle categorie professionali e sono confermate tutte le azioni sindacali già in essere:
- il blocco degli straordinari in tutte le aziende sanitarie
- l’astensione dalle attività non comprese nei compiti di istituto
- la richiesta da parte dei dirigenti di usufruire di tutti i giorni di ferie accumulate
- il pagamento di tutti i turni guardia eccedenti l’orario contrattuale;
- le assemblee nei luoghi di lavoro;
- l’Assemblea pubblica a Roma il 14 novembre ore 10.00 presso il cinema Nuovo Olimpia cui saranno invitati gli esponenti di tutti i gruppi politici che siedono in Parlamento;
- Sciopero Nazionale di 24 ore venerdi 23 novembre.
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